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Il materialismo volge alla fine

Non è di minor importanza trovare le radici ideologiche dell’indicibile mancanza di rispetto nei confronti degli animali e chiamare per nome chi sostiene ancora oggi questa ideologia. Solo allora sarà possibile scoprire la tradizione che ha sostituito l’etica, e liberarsene. A causa del poco valore attribuito agli animali dalla Chiesa e dalla Bibbia, negli ultimi secoli abbiamo represso tutte le altre voci della storia occidentale che affermavano qualcosa di diverso: per esempio i moniti di Pitagora (ca. 560 – 480 a.C.), uno dei fondatori della filosofia greca, che ammonì i suoi contemporanei a non fare del male ad una pianta delicata, né ad un animale innocente; oppure ciò che disse il filosofo greco Plutarco (45 – 125 a.C.), che combatté la crudeltà verso gli animali, così come il piacere del cibarsi della loro carne. In modo analogo si espresse anche il famoso console romano Catone (234 – 149 a.C.), che disse: “Nessuno può comportarsi con animali vivi come se fossero macchine”. La lista di poeti e pensatori famosi che si espressero contro le barbarie che ancor oggi riteniamo normali potrebbe continuare a piacimento, fino ad arrivare ai premi Nobel Albert Einstein e Albert Schweitzer. Il genio universale Leonardo da Vinci (1452 – 1519) si espresse in modo particolarmente chiaro: “Verrà il tempo in cui giudicheremo il cibarsi di animali in modo simile a come ora giudichiamo il cibarsi dei nostri simili, ovvero il cannibalismo.”


Il fatto che questo momento arriverà, si deduce anche dalla visione del profeta Isaia, accennata all’ inizio, in merito ad una convivenza pacifica tra uomini ed animali. Non sappiamo quando questa visione di "una nuova terra“ e "di un nuovo cielo“ si realizzerà. Gesù di Nazareth e Giovanni di Patmos, nella sua Apocalisse che è riconosciuta parte delle Bibbie ufficiali, annunciano che questa trasformazione sarà preceduta da eventi apocalittici. Anche nella profezia dell’epoca odierna contenuta nella rivelazione del Cristo “Questa è la Mia parola”, si parla di grandi sconvolgimenti della terra a causa di meteoriti, di spostamenti dei bacini dei mari e delle catene montuose.Come si sa, già Gesù di Nazaret parlò di “stelle che cadranno dai cieli”. Nella rivelazione del Cristo “Questa è la Mia parola” si legge:

„I profeti di Dio del Vecchio Testamento e tutti i profeti di Dio e uomini e donne illuminati, nei trascorsi duemila anni, hanno ammonito in continuazione l’umanità per ciò che ha seminato, esortandola a cambiare. Attraverso molte sfaccettature dell’eterna Verità, all’umanità è stata rivelata la sua semina satanica, nonché cosa sarebbe avvenuto nei tempi futuri se non fosse cambiata e se non avesse adempiuto le Leggi di Dio. Si parlò e si parla ad intervalli sempre più brevi dell’imminente fine dei tempi. La massa degli uomini continua però a vivere e vive tuttora nel peccato, continua a ballare e balla tuttora attorno al vitello d’oro: attorno al proprio ego che aspira al “mio”, a “me” e alle “ comodità”. Gli ammonimenti si avverano. L’umanità si trova nella cosiddetta “fine dei tempi”. Riconoscete: con la parola “fine dei tempi” non è intesa la fine della materia, la fine del pianeta terrestre, bensì la fine di ciò che è contro Dio: è il materialismo che volge alla fine ...

Il fatto che l’epoca materialistica giunga alla fine si annuncia anche con una trasformazione della nostra concezione scientifica del mondo. La scienza naturale, che ha spinto al suo apice il moderno materialismo, nel frattempo lo ha superato grazie alle scoperte dei grandi fisici del secolo scorso: A. Einstein, Max Planck e Werner Heisenberg. La nuova fisica ci insegna che il mondo in realtà non è costituito da materia. Ciò che noi percepiamo come materia più o meno solida, non è un insieme di infinite particole solide, ma un rapporto di impulsi e vibrazioni di un campo energetico invisibile. A. Einstein disse: “Gli atomi che ci appaiono come materia sono una concentrazione d’energia.” E Max Planck spiegò: ”Tutta la materia scaturisce ed è composta solo da una forza, che tiene insieme l’atomo quale minuscolo sistema solare. Dato però che nell’infinito non esiste una forza di per sé, dobbiamo supporre che dietro a questa forma di energia ci sia uno Spirito cosciente ed intelligente. Questa è l’origine della materia!” Hans Peter Dürr, fisico di Monaco di Baviera, collaboratore per molti anni e successore di Werner Heisenberg, descrive così questo concetto: “In base a questa osservazione, al confine della realtà non c’è la materia, ma solo un piano che tuttavia non è materiale, ma che rappresenta una sorta di potenziale che ha la capacità di materializzarsi. Questo piano è solo un unico campo del quale è costituito tutto l’universo ... In fondo tutto è spirito”.

Le conseguenze dei risultati di queste ricerche sono evidenti. Esse non solo superano la concezione materialistica del mondo del 19° secolo, ma mettono in questione anche la visione del mondo della chiesa, secondo la quale Dio sarebbe relegato in un mondo irraggiungibile e lo Spirito Creatore sarebbe separato dal Suo universo. Secondo questa concezione anima e spirito sarebbero riservate solo agli uomini, mentre le piante e gli animali sarebbero materia inferiore. Il fisico H.P. Dürr contraddice i teologi, affermando che la fisica moderna “si distanzia totalmente da questo Dio esteriore; infatti nella nuova scienza naturale, la fisica dei quanti, domina il pensiero che tutto è collegato. Dove non vi è niente di diviso, si arriva ad un’immagine diversa di Dio. Non posso immaginarmi Dio come qualcosa di esteriore. Per me esiste solo un’immagine di Dio, della quale io stesso sono parte”. Se lo Spirito Universale, Dio, agisce in ogni cosa, in ogni atomo, in ogni molecola, in ogni pianta ed in ogni animale, e naturalmente in ogni uomo, allora si pone nuovamente la domanda se la mancanza di rispetto nei confronti degli animali che si trova nella Bibbia comune possa essere veramente la parola di Dio. Chi crede al grande Dio creatore non può immaginare che Egli voglia agire senza rispetto nei confronti delle Sue creature, come ha insegnato la Chiesa per duemila anni. .

Chi crede al Dio dell’amore, si domanda forse perché Dio taccia in merito e non intervenga. Egli non interviene, perché non toglie la libertà agli uomini che Egli stesso ha creato come esseri liberi. Tuttavia, Dio non tace: Egli ha parlato ai Suoi figli umani attraverso profeti, in tutte le epoche, soprattutto nelle grandi svolte dei tempi, tramite i grandi profeti del Vecchio Testamento e, soprattutto, tramite Gesù di Nazareth. E anche dopo di Lui ci sono stati in continuazione mistici e persone particolarmente illuminate che erano permeabili al mondo spirituale e che percepivano la voce di Dio nel loro interiore e che, in base alla portata del loro mandato, poterono anche trasmettere alcuni aspetti. Diviene così comprensibile perchè Dio, in quest’epoca particolare in cui viviamo, abbia mandato di nuovo un grande profeta all’umanità. Questa volta nelle vesti di una donna, alla quale è possibile la comunicazione diretta con lo Spirito di Dio e tramite la quale è sorta una grande Opera basata sulle rivelazioni, che conduce l’umanità ad una nuova coscienza dell’unità, da cui scaturirà un nuovo rapporto tra gli uomini e gli animali.

In uno dei messaggi dello Spirito di Dio dati tramite Gabriele, Egli dice: “Sappiate, che ognuno di voi è l’universo compresso, e l’universo è l’Essere, è l’eterna patria, il mare della luce, Dio. Per questo motivo, come uomini, comportatevi in modo tale da trasmettere verso i cieli e ricevere dai cieli. Se vivi nella corrente dell’infinito, sei l’essenza dell’infinito. Allora vivi nella pienezza e sei la pienezza. La frase: “voi siete universo compresso ed in voi si trova l’essenza dell’infinito” si collega, in un certo senso, con quanto viene affermato dai rappresentanti della fisica dei quanti ai quali abbiamo precedentemente accennato.
 


Nella sopraccitata grande rivelazione del Cristo “Questa è la Mia parola”, si parla in modo molto più dettagliato della vita e degli insegnamenti di Gesù di Nazareth di quanto si possa trovare nei testi ecclesiastici della Bibbia. Da ciò si evidenzia che il Nazareno insegnò un rapporto completamente diverso con gli animali rispetto a quello a cui siamo abituati dalle tradizioni cristiane.

Tra l’altro, in “Questa è la Mia Parola” leggiamo: “Siate quindi rispettosi, buoni, sensibili e gentili, non solo nei confronti dei vostri simili ma anche con tutte le creature che sono poste sotto la vostra custodia, poiché per loro voi siete come dei, ai quali si rivolgono nelle loro necessità.”

E lo Spirito del Cristo Dio, che si rivela oggi, approfondisce:“Non macellate mai un animale per il vostro utilizzo personale. La natura, la vita della creazione si occupa di voi. I frutti dei campi, degli orti e dei boschi dovrebbero bastarvi.”

Ad ognuno di noi è data la libertà di accettare questo messaggio e di utilizzarlo come desidera. Il pensiero che vi si trova alla base, tuttavia, potrebbe trasformare il nostro rapporto con gli animali.
Si tratta del pensiero che dice: è lo stesso ed unico alito che soffia nell’uomo e nell’animale, l’alito di Dio. Questa consapevolezza potrebbe cambiare anche le nostre abitudini e porre fine alle torture delle creature che vivono con noi.

Nel libro “Questa è la Mia Parola” si possono leggere molti esempi dell’amore di Gesù, il Cristo Dio, per gli animali, ad esempio:
Andando a Gerusalemme, Gesù incontrò un cammello con un pesante carico di legna. Il cammello non ce la faceva a trasportarlo sul monte, e il cammelliere lo picchiava e lo maltrattava spietatamente, senza però riuscire a smuovere l’animale. Gesù, vedendolo, gli disse: “Perché colpisci tuo fratello? E l’uomo replicò: “Non sapevo che fosse mio fratello. Non è forse un animale da soma, fatto per servirmi?”E Gesù disse:”Non è forse lo stesso Dio che ha creato quest’animale con la stessa sostanza dei tuoi  figli che ti servono e non avete ricevuto tutti e due lo stesso respiro da Dio?”
(Cap. 31, 12-14, - pagg. 417-18)



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